ALLA SCOPERTA DI DIDI GREGORIUS, IL SOSTITUTO DI DEREK JETER AI NEW YORK YANKEES

Il lavoro degli scout degli Yankees per la ricerca del sostituto di Derek Jeter è incominciato ben prima dell’annuncio di Captain Clutch, a febbraio di quest’anno, di porre fine alla propria gloriosa carriera. Venerdì 5 dicembre, il risultato di due anni di valutazioni è stato svelato: lo shortstop Mariekson “Didi” Gregorius vola da Phoenix a New York a seguito di un accordo che coinvolge, oltre a Diamondbacks e Yankees, anche i Detroit Tigers, come gia’ riportato su queste pagine da Massimiliano Barzotti.

Eric Chavez, che ha giocato le ultime due stagioni della sua carriera in Arizona e che ora è al primo anno da scout per i Bronx Bombers, non nasconde l’entusiasmo per lo sbarco nella Grande Mela del vecchio compagno di squadra: “Ho spinto a favore dell’affare per tutto il tempo. In difesa, Didi è uno dei migliori shortshop che abbia mai visto”.

La carriera di Gregorius in MLB inizia nel settembre del 2012 con Cincinnati, ma la coabitazione con un altro prodotto del farm system dei Reds, Zack Cozart, rende presto la presenza di Didi un surplus da monetizzare. Arriva quindi in Arizona – via Cleveland – dove, dopo un primo periodo passato in disabled list, si rende protagonista di un memorabile debutto: fuoricampo alla prima apparizione al piatto, il 18 aprile 2013, allo Yankee Stadium…

La storia però si ripete anche a Phoenix: un altro shortstop “fatto in casa”  – questa volta si chiama Chris Owings – si mette sulla sua strada. I due si contendono il posto da titolare e Owings è l’interbase degli Snakes nell’Opening Day del 2014. Tony La Russa, da maggio nuovo padre-padrone in casa Diamondbacks, manifesta da subito l’intenzione di tappare i buchi di un roster sbilanciato, in cui però gli interbase di valore – considerando anche Cliff Pennington – si sprecano. Arizona, come Cincinnati due anni prima, non se la sente di scommettere su Didi. Da qui a venerdì scorso, il passo è breve.

Un grande guanto, un formidabile braccio, una mazza su cui lavorare: Gregorius atterra a New York accompagnato dagli stessi giudizi che, da tre anni a questa parte, gli scout vanno esprimendo su di lui. Arriva per sostituire Derek Jeter, uno che nella sua carriera ha messo assieme numeri tali da permettere l’utilizzo del termine “insostituibile” senza troppi patemi d’animo. Il primo a saperlo è Gregorius, che lo scorso ottobre ha voluto omaggiare Captain Clutch in questo modo:




Oltre il braccio c’è anche la mano, non c’è che dire.


di Andrea Comotti


Nella foto, Gregorius in azione all'interbase (AP Photo - Sportingnews.com).