SQUADRA PER SQUADRA, ANALIZZIAMO IL RENDIMENTO DELL'AMERICAN LEAGUE A MAGGIO

E' finito il mese di maggio nella Major League Baseball ed è tempo di bilanci per quanto accaduto nell'American League. Vediamo quanto è accaduto, squadra per squadra.

EAST

1 - New York Yankees (record di 29 vittorie e 25 sconfitte): altro che stagione di transizione, aiutati da una Division molto equilibrata, Rodriguez e Texeira su tutti, sopperiscono ad una rotazione partente con un bullpen formidabile. Betances intoccabile con 0.00 di ERA.

2 - Tampa Bay Rays (28-26): brutta tegola l’assenza di Cobb per tutta la stagione, eppure Archer mette a segno un K dietro l’altro e in attacco sembrano aver trovato il giusto equilibrio, unica pecca una città che non vive propriamente di baseball, e con la scelta n°1 al draft NFL e i Lightning in finale NHL, il trend si accentua.

3- Toronto Blue Jays (25-30): a vedere la produzione offensiva dei Jays stupisce vederli cosi in basso con il record negativo. Gli infortuni però sono tanti e il monte di lancio quasi da rifondare.

4 - Boston Red Sox (24-30): stesso discorso di Toronto, attacco di buon livello, ma senza dubbio il peggior monte di lancio della lega. Sandoval e Ramirez incominciano a pentirsi di  aver scelto Boston? Serve una trade.

5- Baltimore Orioles (23-29): In difficoltà in attacco, i partenti sono comunque discreti e Britton salva il salvabile. Mediocri.

CENTRAL

1- Kansas City Royals (30-20): persi Shield, Butler e Aoki, hanno voltato subito pagina dimostrando che il titolo di campioni dell’American League non è stato casuale. Ottimo attacco, bullpen cassaforte, sicuramente il migliore insieme a quello Yankees.

2 - Minnesota Twins (31-21): sembravano la cenerentola dell’intera MLB e invece stanno dimostrando di poter dire la loro. La Division è tosta, eppure Santana, Dozier e Mauer guidano il miglior attacco del mese di maggio.

3 - Detroit Tigers (28-26): 6, non è il voto in pagella ma le sconfitte in fila accumulate da Detroit nelle ultime partite. L'attacco si è improvvisamente sterilizzato con Sanchez e Greene, versione Babbo Natale sul monte di lancio.

4 - Cleveland Indians (25-27): una lenta risalita quella della Tribù. Fossero più costanti sarebbero un paio di posizioni più in alto, consiglio di vedere le partite di Kluber e Bauer, solitamente mandano strike out tutto il lineup avversario.

5 - Chicago White Sox (24-27): la difficolta di essere in questa Dvision non può essere alibi sufficiente a giustificare un’ennesima stagione molto difficile. Sulla carta sono forti in ogni reparto, sul campo non hanno ancora trovato la giusta quadratura, mostrando il loro potenziale a tratti, per la serie “suo figlio ha grosse potenzialità, ma non si applica”.

WEST

1 - Houston Astros (34-20): che dire primi erano e primi sono, hanno ulteriormente migliorato classifica, gioco e rendimento in quel di maggio. Hanno un rassicurante vantaggio sulla seconda, potrebbero essere una seria contender ad ottobre.

2 - Los Angeles Angels (28-26): stagione senza infamia e lode, qualche persa di troppo a causa di disattenzioni difensive, rende vano tutto il lavoro del tuttofare Trout. Potrebbero salire nei prossimi mesi, complice anche il rientro di un asso del monte di lancio del livello di Richards.

3 - Texas Rangers (27-26): dopo un anno e mezzo di brutte notizie, solo buone in quel di maggio ad Arlington. I rokie sul monte di lancio garantiscono quanto basta ad un attacco che gira alla grande, anche grazie al ritorno del figliol prodigo Hamilton e l’esplosione del debuttante Joey Gallo. Messa la freccia su Oakland e Seattle viaggiano a maggio con un record di 20-13. Los Angeles è avvertita.

4 - Seattle Mariners (24-29): King Felix continua a fare il fenomeno, e Cruz segna la strada colpendo un fuorciampo dietro l’altro, ma sono quarti e con il record negativo perché a maggio il resto della squadra è andato in ferie, in special modo Robinson Cano. Al momento hanno 5 scofitte di fila e di Iwakuma ancora nessuna notizia.

5 - Oakland Athletics (22-33): la prima parte di maggio è stato un disastro, mentre ci sono stati segnali di ripresa negli ultimi giorni anche grazie al rientro del jolly Zobrist. Da segnalare l’ottima stagione di Sonny Gray. Servirà comunque un mese per capire definitivamente se Oakland potrà ancora dire la sua, perché diversamente di questo passo a Billy Beane servirà un miracolo rispetto al quale Moneyball è ordinaria amministrazione.

di Rocco Antonio Pignataro


Nella foto, lo swing di Mauer di Minnesota (Brad Rempel-USA Today da Puckettspond.com).