RED SOX REPORT #7: BOSTON ANCORA VINCENTE CONTRO NEW YORK CON UN PROTAGONISTA A SOPRESA. MA POI ARRIVANO TRE VITTORIE IN SEI INCONTRI...
Nel big match contro i New York Yankees, Boston vince due partite con un eroe a sopresa e spesso poco pubblicizzato. Tra Minnesota e Seattle arrivano tre vittore in sei sfide, prima dello scontro contro Tampa Bay. Inoltre, un punto sulle altre Division della Major League 2011. Poco da dire sulla serie contro i “Pigiamini” di New York se non che, “come butta quest’anno”, la si vince ancora. Poco da dire sui lanciatori risultati vincenti nei 3 game: non ne indovino uno neanche a piangere. Un loro fortunato Logan si trova per caso ad essere vincente sul nostro sfortunato Lester nella prima partita, e la cosa ci lascia l’amaro in bocca, in quanto i cuginastri non fanno poi dei gran numeri, ma solo lo stretto necessario per portare a casa una deludente partita. Il loro bullpen saldamente e meritatamente incassa la vittoria del sorpasso. Tornano in testa alla Division merito anche della loro striscia positiva di 8 vittorie consecutive. Sembrano proprio in gran forma gli Yankees…. Chi li ferma più quelli ? Cosa prevedere nel secondo game? Facile immaginare un altalenante Lackey schiacciato dalla grossa/grassa mole di CC Sabathia.
E ci scaglio ancora: un ottimo Lackey se la ride a vedere il rivale in difficoltà. Se la ride un intero Fenway Park che si gode la vittoria che vale l’aggancio in vetta alla classifica. Se la ride meno quel Sabathia che rimedia la quarta sconfitta su 4 partite quando incontra dei calzini rossi! Un immenso Ellsbury con i suoi 6 RBI è il mattatore della serata, un insostituibile, concreto ed efficace "cinno", che continua a vivere quest’annata d’oro, meritandosi già le voci di ”American League Most Valuable Player Award candidate”. La terza partita...nuovamente e strategicamente vincente dal punto di vista mediatico, porta l’attenzione del grande pubblico USA a questa ennesima e mitica sfida. Mentre Bud Selig si sfrega le mani, godendosi lo spettacolo, godendosi il piacere del successo di gradimento e di dollari che produce il “suo” giocattolino MLB, Garcia e Beckett si sfidano in una sentita partita, non solo per decidere chi tornerà in testa alla classifica, ma giusto per vedere se verrà confermata la superiorità di Boston sui “Pinstripes” quando ci si trova faccia a faccia. Nessuno dei due risulterà decisivo, in questa orgasmica partita dove succede l’impensabile: basta pensare che quello Scutaro che non batte mai...qui ti sforna un 4 su 4 da appendere nella bacheca dei trofei, uno Scutaro che giustamente va a segnare il punto del pareggio al nono inning sul loro (anzianotto?) closer Mariano Rivera. Uno Scutaro che non si prenderà la prima pagina perché i riflettori (non sempre giustamente) andranno a dirigersi verso il non suo walk off. Ma uno Scutaro che si merita la medaglia di uomo partita. Di uomo del sorpasso. Quando ci vuole ci vuole. Dicevamo di “MO” Rivera che si becca la sua 14° personale salvezza mancata contro i Red Sox. Ahhhah...ci soffre il ragazzo...ci soffre. Sarà il “golden boy” Reddick al 10° inning a mettere la firma sull’incontro col suo walk-off: 3-2 per i Red Sox. Fenway Park che trema pericolosamente e tutti a casa.
Dopo la sbornia Yankees, ci attendono a Minnesota ed a Seattle, due Team con medie al di sotto dei .450. Contro i Twins facciamo il nostro dovere portando in cascina 2 vittorie su tre incontri, grazie alle prestazioni del granitico Ortiz, del McDonald che non ti aspetti, del duo-catcher Salty-Vtek e del Papelbon che chiude sempre bene la porta in faccia agli avversari (cosa ne dite di 27 salvezze su 28 opportunità: mica male!). A Seattle, purtroppo si raccimola poco: 1W, 2L. Meraviglioso il "Safeco Field". Meravigliosa la temperatura che si godono da quelle parti (estati fresche e solo 55 giorni di sole all’anno, ne fanno un paradiso per quelli che come me preferiscono un bel cielo grigio e fresco piuttosto che sole-sole-sole ed afa….).
A Seattle, dicevamo rimediamo solo una vittoria, frutto degli homers di Ortiz-Lowrie-Reddick, mentre le 2 sconfitte di misura chiudono sottotono questa trasferta.
Ed ora di nuovo a casa dove ospiteremo le “Razze” della Florida. Quei Rays che non demordono e non abbandonano l’idea della wild card. Troveremo un Longoria felice e rinfrancato dalla sua guarigione e dalle sue scarpine nuove. Troveremo uno Shields deciso ad essere la punta di diamante di Tampa. Ma soprattutto troveremo (sarebbe meglio di no) quella batteria di mazze che senza ritegno, venerdì, allo stadio del Bronx di New York, si è permessa di sbatterla fuori dalle rencinzioni per ben 5 volte, così senza timore referenziale.
Cosa succede, invece, dalle altre parti ? Uggla dei Braves di Atlanta si è fermato a 33 nella sua hitting streak. Gli Arizona continuano a macinare vittorie e vorrebbero proseguire il cammino davanti a San Francisco, ma ora dovranno affrontare 2 trasferte pericolose, a Philadelphia e ad Atlanta. In queste 6 partite si giocheranno molto, ci diranno se hanno la stoffa per stare davanti agli attuali Campioni. I Mets sembrano già in vacanza, mentre anche i simpatici Pirati purtroppo stanno mollando il colpo: a fine luglio veleggiavano sopra la soglia psicologica di .500 mentre ora stanno sperperando quel capitale accumulato, peccato. Si stanno riprendendo invece i White Sox, e si ripropongono in alto, in quel Central dell’American League che si rivelerà la più combattuta Division, in una lotta a tre fino alla fine: vedrete! A presto.