IL MONDO DEL BASEBALL PIANGE LA MORTE DI TOMMY LASORDA

‘’Uno dei migliori tecnici che la nostra disciplina abbia mai avuto’’ sono queste le parole che Rob Manfred, Commisioner della Major League Baseball, ha usato per commentare la morte di Tommy Lasorda. 

L’ex manager dei Los Angeles Dodgers, dalle origini italo-americane, è venuto a mancare all’età di 93 anni a causa di un infarto. 

Per 20 anni (dal 1976 al 1996) ha guidato il team losangelino con ben 2 titoli vinti nel 1981 e nel 1988. Nel 1996, a causa di problemi cardiaci, decise di abbandonare il timone del team e di allontanarsi dai campi per una vita più tranquilla. 

Nel 1997 divenne un membro della Hall Of Fame. 

La lontananza dai campi durò poco, in quanto, nel 2000 tornò ‘’in campo’’ guidando la nazionale statunitense alle olimpiadi di Sidney dove, battendo in finale Cuba, ottenne la medaglia d’oro. 

Il suo legame con l’Italia è dovuto al padre, Sabatino, che emigrò da Tollo (Abruzzo) agli States.

 Nel 2009, in occasione del World Baseball Classic, seguì da vicino le vicende della nazionale azzurra al Roger Center di Toronto mentre nell’edizione del WBC del 2013 fece visita agli azzurri durante il loro ritiro a Glendale (Arizona) incitando i ragazzi di Mazzieri con le seguenti parole ‘’ Dovrete giocare per il nome che portate sul petto, quello dell’Italia, non per quello che avete sulle spalle’’.

di Mirco Monda

Nella foto, un primo piano di Tommy Lasorda (da SI.com).