‘’A TU PER TU CON…’’ GIULIA LONGHI GIOCATRICE DELL’INOX TEAM SARONNO

Le parole della giocatrice della formazione lombarda dopo il titolo europeo vinto a Barcellona.

Scritto da Mirco Monda  | 
Nella foto, Longhi in azione con la divisa del Saronno (G.Pini - NonSoloVolley.it da Saronno Softball Official Facebook Page)

A fine agosto l’Inox Team Saronno, a Viladecans (Spagna), ha vinto la Women’s European Cup (Coppa delle Coppe) 2022. La formazione lombarda ha avuto la meglio, in finale, della formazione olandese delle Sparks Haarlem per 3 a 2 riuscendo, cosi, ad aggiudicarsi il primo storico titolo europeo per la società di Massimo Rotondo.

La miglior battitrice del torneo per la formazione guidata da Eduardo Arocha, è stata Giulia Longhi, con una media battuta di .588 con 2 doppi, 2 fuoricampo e 6 punti battuti a casa.

Questa la sua intervista al sito Grandeslam.net

Partiamo dalla fine: che emozioni hai vissuto nel sollevare al cielo il trofeo, il primo europeo della storia del Saronno? 

“Finalmente ce l’abbiamo fatta!”: È stato il mio primo pensiero. È il risultato di un lavoro durato 4 anni, quando la società decise di investire in questo gruppo formato da atlete del Saronno con qualche innesto da fuori. 

Quando nel 2018 ricevetti la chiamata di Massimo Rotondo (il nostro attuale presidente) e Piero Bonetti (il precedente) rimasi entusiasta del loro progetto molto ambizioso. Venivo da una stagione dove, con Bussolengo, ci eravamo riconfermate campionesse d’Italia e d’Europa e l’idea di poter aiutare a far crescere questa squadra, cercando di conquistare la vetta della classifica, mi stimolò tanto. Accettai perché avevo bisogno di nuovi stimoli e perché condivisi questa sfida con Giovanna Palermi (manager di allora) e con Enrico Obletter, il quale appoggiò la mia scelta. 

Sono davvero contenta di poter condividere con Giovanna questa vittoria poiché anche se negli anni lei ha cambiato ruolo all’interno della società per motivi personali, la sua impronta (tramandata da Enrico) ha fatto sì che questa squadra potesse crescere e capire che quando ci si allena duramente, con serietà e dedizione, gli obiettivi diventano concreti.

Ovviamente ringrazio tutti gli altri allenatori che negli anni hanno contribuito a farci crescere. A partire dal nostro ultimo manager, Eduardo Arocha ed il coach Pedro Gonzales. Larry Castro, è stato un altro grande allenatore che ci ha insegnato tanto. Nik Nicolini, Mauro Gambera, etc…

Alle mie compagne di squadra dico: “sono fiera di ognuna di voi. Questo trofeo non è stato un caso o un colpo di fortuna ma è stato il frutto del nostro impegno e lavoro.” 

Ringrazio la società, il presidente Massimo Rotondo, i dirigenti e tutti coloro che ruotano o che hanno ruotato intorno ad essa. Una macchina non cammina se non ha un motore e la benzina che l’alimenta. Infine, voglio ringraziare ancora una volta l’Esercito Italiano che mi supporta al meglio durante la mia carriera sportiva e mi permettere di raggiungere importanti traguardi. Sono onorata di far parte di questa grande famiglia

L'anno scorso vi eravate fermate a un passo, quest'anno l'epilogo è stato fortunatamente diverso. Come hai vissuto le ultime eliminazioni?

Al 6° inning eravamo sotto nel punteggio (2 a 1) e dovevamo andare in attacco. Nel mentre che mi stavo preparando per andare in battuta, la mia mente ha pensato alla finale dell’anno prima quando a meno 6 eliminazioni dal titolo (con il punteggio sul 2 a 0 per noi), la partita si è ribaltata a favore delle olandesi. Ho subito pensato: “se l’anno scorso l’hanno fatto loro, quest’anno possiamo farlo anche noi.” E poco dopo Alessandra Rotondo ha aperto la 6° ripresa con un doppio, poi sappiamo com’è andata. 

Durante le ultime eliminazioni avevo il sorriso stampato sul viso. 

Che cosa rappresenta per te questo trofeo?

Come ti dicevo prima, questo trofeo è stato il risultato di un lavoro durato 4 anni. 

A mente fredda, ti dico che quello che mi porto a casa oggi è il sorriso e la gioia di queste ragazze, ormai diventate donne, che hanno raggiunto un piccolo traguardo in vista dei loro futuri successi.

Mi si è riempito il cuore di gioia nel vederle festeggiare così. Vorrei menzionarle tutte, ma

mi sento di fare una menzione speciale a una delle più piccole: Chiara Rusconi. La sua vittoria in semifinale (quella lanciata il giorno prima contro gli Sparks), ci ha dato una grande carica e ci ha permesso di affrontare la finale con più coscienza riguardo le nostre potenzialità. 

Ora riparte la stagione in Italia: obiettivo Scudetto e Coppa Italia, oppure è ancora prematuro per parlarne?

Nono Daniele, non è prematuro parlarne. In tutti questi anni ho imparato che gli obiettivi si pongono a inizio stagione. Quando si fanno obiettivi a metà stagione vuol dire che c’è qualcosa che non va. Quindi: Sì, puntiamo a scudetto e Coppa Italia e questa volta non c’è regola che ci penalizzerà. Saremo solo Noi, il campo e le nostre avversarie. 

Poi… che vinca la migliore!

di Daniele Mattioli ([email protected])

Nella foto, Longhi in azione con la divisa del Saronno (G.Pini - NonSoloVolley.it da Saronno Softball Official Facebook Page).