I TORONTO BLUE JAYS HANNO DECISO DI ANDARE ''ALL-IN'' IN MANIERA INTELLIGENTE

A Toronto la parola d’ordine è #believe, ovvero crederci. L’obiettivo di limare il distacco dai New York Yankees  appare infatti a portata di mano nella classifica dell'American League East.

Gli innesti di David Price, Troy Tulowitzki e Ben Revere hanno dato una scossa a un ambiente a volte sembrato in dormiveglia, oltre che un impatto devastante con Price dominante sul monte di lancio e l'ex interbase dei Rockies che batte abbondantemente sopra .300.

Nel valutare però con attenzione il mercato, si nota come si tratti di innesti dalla natura funzionale diversa, finalizzati ad assicurare alla squadra il ruolo di contender non solo quest’anno, ma anche nelle prossimi stagioni, nonostante Price andrà in free agency alla fine di questa season.

Infatti se il contratto di Tulo assicurerà un interbase potente e difensivamente parlando eccelso per i prossimi cinque anni,  le free agency di Price unita a quella di Bhuerle, aprirà moltissimo spazio salariale per rifondare un monte di lancio troppe volte in difficoltà.

Secondi a cinque gare e mezzo da New York, si può dire che a Toronto è partita a tutti gli effetti la rincorsa al primo posto.

Certamente le valutazioni ce le riserviamo per fine anno, ma ad ora il mercato di Toronto è parso intelligente e nonostante si sia decisamente andati all-in, si è scongiurato il rischio di rimanere paralizzati economicamente nei prossimi anni, in caso di un mancato accesso alla post-season.

di Rocco Antonio Pignataro


Nella foto, Price in azione con i Blue Jays (gettyimages.com.au).