PROBLEMI DI BULLPEN PER I DETROIT TIGERS

Scritto da Daniele Mattioli  | 
Quando la stagione regolare si avvicina alla conclusione del primo mese, i Detroit Tigers possono ritenersi soddisfatti del record in classifica (14-9), il migliore della divisione centrale di American League. La new entry Ian Kinsler sta ripagando al momento la scelta fatta da Dave Dombrowski in offseason e l'innesto di Andrew Romine nel ruolo di interbase ha mantenuto intatta la competitività dell'infield.

Ma non è tutto rose e fiori nella Motown, specialmente se si parla di lanciatori. Anibal Sanchez soffre di un infortunio alla mano (una bolla che gli crea fastidio) e deve stare fermo 15 giorni, ergo Brad Ausmus dovrà per forza di cose ripiegare sul sesto starter proveniente da Toledo, squadra affiliata di Triplo A. Magari lanceranno il giovane Robbie Ray, arrivato da Washington nella trade di Fister.

Giorni sempre difficili per il bullpen, tanto criticato in offseason, che sta continuando a creare grattacapi nonostante il buon apporto degli starters.

Queste sono le ERA dei rilievi Tigers:

Nathan 5.06, Alburquerque 4.50, Reed 3.86, Chamberlain 4.35, Krol 3.38, Coke 8.10, Miller 1.69, Putkonen 27.00, Ortega 27.00.

Medie alte che riflettono sulla difficoltà del bullpen nei momenti clou di ogni partita, anche di quelle in cui il risultato sarebbe tranquillo (vedi il match con i Twins, finito 10-6 ma trascinato fino all'ultimo out con l'ingresso del closer Nathan).

Senz'ombra di dubbio Dombrowski dovrà muoversi sul mercato in fretta per evitare che la sua franchigia perda occasioni d'oro per colpa di qualche lancio errato dei rilievi. Victorino e Ortiz nelle scorse finali dell'American League insegnano...

di Stefano Chinappi


Nella foto, Joe Nathan, rilievo di Detroit (USATSI/Cbsports.com).