TOMMASIN PADOVA, UNA MATRICOLA DI FERRO

Era da almeno tre anni che si parlava della possibile salita della città del Santo nell'Italian Baseball League. Il presidente Tommasin infatti ha iniziato circa tre anni fa ad investire gradualmente sempre di più nella propria squadra con risultati sempre più incoraggianti. Già due anni fa si dava per probabile la costituzione di una franchigia veneta ma la cosa si fermò, un po' per il solito insano campanilismo fra le diverse compagini della regione della Serenissima e un po' perchè Tommasin, come molti presidenti della Serie A Federale, ha sempre creduto poco al campionato di vertice e, per questo, ha sempre ritenuto lo scudetto vero quello della Serie A Federale, vinto tra l'altro nella passata stagione. Dopo il 2013 quindi il Padova Baseball sembra averci preso gusto e si presenta ai nastri di partenza con un mercato importante e non certo da matricola. Pochi i giovani italiani nel lineup e moltissime facce conosciute sia di passaporto italiano che straniero, sintomo che la società biancorossa versa in buone condizioni di salute e che vuole rompere un po' la tradizione delle neo-promosse bastonate dalle sei (con Grosseto sette) sorelle che negli ultimi anni non si sono mai mosse dall'Italian Baseball League. Una squadra che guarda molto alla Coppa Italia di IBL che, come è noto, garantisce l'accesso alla Coppa dei Campioni.

Il Mercato
Parto dicendo che condivido quasi al 100% le mosse di mercato fatte dal management biancorosso. Molti miei "pallini" da GM sono presenti in questa squadra e mi piace molto la scelta di prendere giocatori utili e multiruolo.

Da Reggio Emilia arrivano Erick Epifano, il forte e giovanissimo interbase di doppio passaporto lanciato da Godo e Piacenza due stagioni fa, e l'ormai espertissimo lanciatore venezuelano Nibaldo Acosta, dotato di ottimo slider e uomo in più anche nel bullpen grazie alla sua esperienza da pitching coach ai tempi di Piacenza.

Da Rovigo arriva Nick Nosti, italo-americano ormai trapiantato nel Polesine, può giocare sia interno che esterno ed è dotato di incredibile intelligenza, velocità sulle basi (12 basi rubate la scorsa stagione) e buona potenza nel box. Doti che gli hanno fatto fare un po' gli straordinari nella passata stagione e che gli sono valse 24 apparizioni con la Fortitudo Bologna in IBL.

Da Castelfranco Veneto (serie B), ma cartellino Rovigo, arriva invece Marco Sandalo, per diversi anni probabilmente il migliore dei middle infielder italiani nelle serie minori. Veloce, buon range e abbastanza costante in battuta è al primo impatto con la massima lega. 7 errori in serie B da interbase fanno un po' pensare ma i numeri in serie A nazionale e in A2 sono dalla sua.

Da Novara arriva il catcher/esterno Raffaele Medoro, uno dei tanti globetrotter della diaspora nettunese degli ultimi anni. Giocatore utilissimo: batte sopra .250 da diverse stagioni, molto intelligente dietro al piatto e alla bisogna si sacrifica in qualsiasi ruolo.

Infine per il monte straniero il partente sarà il 27enne venezuelano Ronald Uviedo. Un lanciatore sicuramente di peso: dal 2005 al 2012 in giro per le Minors di Seattle, Pittsburgh e infine Toronto (dove è arrivato fino al AAA). La scorsa stagione ha giocato in Atlantic League con i Camden Riversharks e Southern Maryland Blue Crabs (era 3.54, 1w - 0l, 6 bb e 24k in 20.1 innings) e con i Leones di Caracas durante la Lega invernale venezuelana. Pochissime le partite da partente e molte da rilievo, sintomo di palla pesante ma con meno inning nel braccio.

L'acquisto dell'ultimo secondo è il rilievo mancino Michele Meschini, atleta che si è messo in mostra con la Juve '98 in serie A nazionale nel 2012 e l'anno scorso firmato dalla T&A San Marino. Scarso il suo utilizzo e non esaltanti i suoi numeri sotto il monte Titano (era 11.12, 0w - 2l in 5.2 riprese).

Le Conferme
Le conferme partono sicuramente con l'ex-Campione d'Italia Laidel Chapelli. Lo slugger italo-cubano occuperà il ruolo di DH e la sua esperienza nel massimo campionato potrebbe essere uno dei punti forti della squadra. La potenza c'è ancora (4 fuoricampo nel 2013) ma la media battuta di .246 nella scorsa stagione fa pensare a un calo nel box. Confermatissimi i due esterni italiani Sguassero e il siciliano Sciacca, autori entrambi di una stagione sopra media .400, con fuoricampo e basi rubate. Terzo migliore battitore della squadra è il prima base ex Fortitudo Massimiliano Sartori, un veterano che ha già dimostrato di saper dire qualcosa in IBL, soprattutto quando c'è da piazzare la valida che conta. Affiancato a Medoro, è stato confermato il catcher venezuelano, ma con passaporto portoghese, Reinaldo Pestana. Numeri un po' bassi in attacco per essere uno straniero ma la sua solidità in difesa è indiscutibile.
Completano il parco interni Pacini, De Lazzari e Maniero, mentre in campo esterno la riserva è il classe 1988 Giacomazzi.

Il mound italiano del team veneto è interessantissimo. Soprattutto perchè il partente sarà Giovanni Faccini che da due stagioni sta facendo vedere i sorci verdi ai battitori dell'A Federale. La società e il manager Smith sembrano dargli fiducia e vedremo se i numeri messi a segno la scorsa stagione sapranno essere all'altezza dello scontro con l'Italian Baseball League. Dietro di lui ci saranno l'ex San Marino Tonellato, apparentemente in via di recupero, Enrico Crepaldi, lanciatore mancino al secondo anno in prestito da Rovigo e fratello maggiore del neofortitudino Filippo e l'italo-venezuelano Jesus Medina (probabile il suo impiego da set up).

L'Analisi
Come dicevo all'inizio dell'articolo il mercato fatto dal presidente Tommasin è stato molto intelligente. Epifano e Nosti sono due buoni acquisti già testati in IBL, Sandalo era un interessantissimo prospetto che finalmente vedremo all'opera nel massimo campionato, Acosta e Sartori sono una garanzia. Resta da capire l'impatto con la lega di giocatori, come ad esempio Sciacca, che hanno avuto sempre numeri bellissimi in A Nazionale rendendo però molto meno in Italian Baseball League ,e molto dipenderà dal rendimento in gara 2 di Faccini, dall'incontro con la nuova serie di Pestana e Sguassero e dallo stato di salute di Chapelli. Uviedo ha ottimi numeri da closer e middle reliever, mentre Acosta è più abituato a fare il partente e non è detto che la rotazione rimanga quella annunciata all'Opening Day. Bella  l'idea di due mancini come Meschini e Crepaldi nel bullpen, dove l'unico mio dubbio rimane Medina che, già ai tempi di Marina di Ravenna, non aveva assolutamente una fastball dominante e spesso falliva nell'addormentare il gioco con le breaking balls. E' una squadra che sembra molto, ma molto veloce sulle basi e l'acquisto di un manager di college americano come Smith suggerisce una squadra dall'alta variabilità tattica. Sarà molto difficile da decifrare.

Padova è nel girone A insieme a Bologna, San Marino e Godo. Difficile che possa arrivare ai playoff ma parte leggermente avvantaggiata rispetto alla giovanissima Godo. E' una squadra che però sembra costruita per la Coppa Italia, dove potrebbe fare male alla Fortitudo (orfana di D'Angelo) e a San Marino (orfana di Da Silva).

di Marco Mignola


Nella foto, la gioia del Padova dopo la vittoria in Serie A Federale lo scorso anno (@Bassani/Photobass.eu).