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STENO BORGHESE: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Continua a tenere banco la vicenda dello “Steno Borghese” di Nettuno e non se ne intravede la soluzione, almeno a breve.

L'impianto era stato concesso in gestione, dal febbraio 2011, al Nettuno Baseball Club. Quella società venne messa in liquidazione. Successivamente una nuova società prese vita e comunicò, nell'aprile 2011, di essere l'erede del Nettuno B.C. e di chiamarsi Nuova Baseball Club Città di Nettuno.

Il 4 marzo 2015, con un determina del dirigente dell'area G.E.F. del Comune di Nettuno, veniva ordinato alla società Nuova Baseball Club Città di Nettuno di rilasciare l'impianto di baseball, lo storico campo “Steno Borghese”, nella disponibilità del Comune. Quando? Praticamente subito, appena ricevuta la notifica dell'atto in questione. Alle porte, cioè, dell'inizio della stagione, del nuovo campionato.

La convenzione viene revocata al Nettuno B.C. perché non ne aveva più il diritto. Alla nuova richiesta del Città di Nettuno il campo viene dichiarato inagibile e non riassegnato dal Comune.

Il Sindaco, Alessio Chiavetta, si è dimesso all'inizio di marzo ed ha, successivamente, ritirato le proprie dimissioni, ma la situazione dell'amministrazione non è ancora definita per la mancanza di rappresentanti che permetterebbero al sindaco di governare. Questa delicata situazione allunga, quindi, i tempi di una risoluzione del caso. Questo ritardo non piace ai tifosi e, meno che mai al Presidente Fortini che, per dare una svolta alla questione, il 19 marzo, ha inviato, al Comune, la sua proposta di acquisto dello “Steno Borghese”, motivando la richiesta con “la volontà di sollevare il Comune dai problemi e dai costi derivanti dalla gestione dell'impianto sportivo.”

Dopo aver tuonato contro Gianluca Faraone per essere, contemporaneamente, dirigente della società Nettuno 2 e dipendente del Comune e averlo indicato come colui che ha forzato la revoca dell'affidamento, ha smentito decisamente il ritiro della squadra dal campionato. “Contiamo di riuscire in pochi anni a creare una società sportiva solida”, ha dichiarato Fortini “per risollevare il baseball nettunese dandogli un futuro certo, indipendente da giochi di potere, politici ed egoistici di gente senza scrupoli”.

Da parte loro Stefano Bernicchia e Maurizio Camusi, a nome del Nettuno 2, hanno sottolineato il grave riverbero del problema sia a livello economico (abbonamenti, pubblicità, ecc.) che di programmazione.

Intanto si sa che le prime due partite del campionato verranno giocate nell'impianto dell'Acquacetosa a Roma.

“Per fortuna” ha detto il Presidente della FIBS Riccardo Fraccari, “ c'è a disposizione l'impianto di Roma, perché altrimenti lo scenario sarebbe drammatico. Non può esistere un campionato di baseball senza il Nettuno.” E ancora: “Bisogna mettere da parte interessi individuali e politici che non possono andare di pari passo con lo sport. La soluzione dell'Acquacetosa deve essere momentanea, perché mi auguro che la situazione allo Steno Borghese venga risolta presto.”

Adesso una decisione spetta al Comune di Nettuno, atteso alla replica delle richieste delle società.

di C.P.


Nella foto di repertorio, la storica insegna di Nettuno, città del Baseball (Grandeslam.net).

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